Segnatura: Ricc.2669     -
Autore: Calandri, Filippo
Titolo: Trattato di aritmetica
Data: Sec.XV, fine
Luogo: Firenze

Il codice contiene un trattato di aritmetica e geometria attribuito a Filippo Calandri, preceduto dalle tavole pitagoriche per la moltiplicazione di numeri semplici e composti. Costituisce la "redazione manoscritta" dell'incunabolo stampato a Firenze nel 1491 e dedicato a Giuliano de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e futuro duca di Nemours (1479-1516). Presenta un ricchissimo apparato decorativo, che si dispiega in ogni carta del codice, conferendogli l?aspetto di un libro di lusso più che d'uso pratico. Le tavole pitagoriche sono inserite in ricche cornici ornate da motivi classici, figure mitologiche e numerosi stemmi, emblemi e imprese della famiglia Medici. Il trattato è accompagnato da illustrazioni marginali che raffigurano gli esercizi e i problemi legati alla pratica della mercanzia descritti nel testo, con un chiaro intento didattico-esplicativo. Anche in ciascuna di queste vignette, costituite da disegni parzialmente colorati a tempera, compare lo stemma dei Medici, spesso appeso all'emblema mediceo del broncone. In una delle miniature si trova la scritta "Carlus rex", forse un omaggio al re di Francia Carlo VIII (1483-1498), oppure un'allusione a Carlo Magno, di cui l'avo Averardo dei Medici sarebbe stato comandante; mentre, in altre due carte compare lo stemma dei Dell'Antella. La decorazione e figurazione miniata sono state attribuite da alcuni studiosi alla bottega di Giovanni Boccardo, detto Boccardino il Vecchio. Gli ultimi studi (Ciardi Dupré, 2003) propongono l'individuazione di due distinti miniatori: il primo, autore della maggior parte delle vignette e dell'apparato decorativo del trattato, legato alla cultura artistica fiorentina degli anni 1460-80 e influenzato dai modelli di Francesco di Antonio del Chierico e della sua scuola; il secondo, a cui si devono le tavole pitagoriche e numerosi interventi nelle illustrazioni marginali, cronologicamente più tardo, vicino allo stile di Gherardo di Giovanni e Pedro Berruguete. Ciò ha indotto ad ipotizzare che il nucleo iniziale del codice riccardiano fosse costituito dal trattato, realizzato negli anni settanta, che poi fu, alla fine del XV secolo, arricchito dalle tavole pitagoriche e da altri interventi figurativi e decorativi.
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BIBLIOGRAFIA: "Tratado de Aritmética de Lorenzo el Magnìfico", ed. in facsimile con apparati critici a cura di G. Lazzi, M. G. Ciardi Dupré dal Poggetto, V. L. Salavert Fabiani, Valencia, Patrimonio Ediciones, 2003