Presentazione
Presentazione > Sala di Studio

La
struttura della Sala di studio è rimasta intatta come
laveva voluta Francesco Riccardi, che si era occupato
personalmente della scelta del legname per gli scaffali e
aveva affidato la decorazione in stucco e legno dorato allabilità
di Giovan Battista Foggini.
Il programma iconografico dellaffresco, ideato da Alessandro
Segni, fu realizzato con la sua proverbiale velocità
da Luca Giordano e si rivela studiato appositamente per la
biblioteca. In alto, tra le nubi, in figura di donna vestita
di bianco luminoso, appare la Sapienza che tiene in mano lo
scettro e il globo in quanto regola luniversalità
delle cose. Sulla sua testa le fiamme della Trinità,
ai suoi piedi una giovane nuda, che allude allanima
umana, la guarda fisso per riceverne la luce. Il giovane in
armatura raffigura lintelletto legato da una triplice
fune: infatti la Filosofia gli presenta lo specchio, in quanto
il sapere non è innato ma si guadagna attraverso lo
studio; la Teologia gli porge la mano additandogli la Sapienza;
la Matematica gli adatta le ali alle spalle. Due putti reggono
un cartiglio contenente un allusivo verso del Petrarca Levan
di terra a ciel nostro intelletto. Altri due putti distillano
erbe e fiori poiché la mente, cogliendo lessenza
del creato, visibile, arriva a comprendere il divino, invisibile.
Il paesaggio, con le sue asperità, vuole ricordare
le difficoltà del cammino verso la conoscenza.
In fondo alla sala compare lo stemma inquartato Riccardi -
Capponi e nella parete opposta, esattamente di fronte, il
busto marmoreo di Vincenzio Capponi, sempre di mano del Foggini.