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         INDICE

La storia della Biblioteca

La Biblioteca Riccardiana è una biblioteca pubblica statale,  afferente al Ministero per i Beni e le Attività Culturali; pertanto per le norme generali segue il Regolamento recante norme sulle biblioteche pubbliche statali, mentre le condizioni di accesso e il funzionamento dei servizi sono stabiliti dal Regolamento interno.
È specializzata nella conservazione, valorizzazione e tutela dei propri fondi manoscritti e rari a stampa e ha la sua sede storica nel Palazzo Medici Riccardi.

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Il progetto della costruzione del palazzo di famiglia fu affidato da Cosimo il Vecchio a Michelozzo che lo realizzò negli anni 1449-1450

La miniatura del Virgilio riccardiano (manoscritto Ricc.492), databile intorno al 1459, mostra le fasi di costruzione del palazzo.
La facciata su Via Larga, attuale Via Cavour, aveva dieci finestre bifore a tutto sesto al primo piano e altrettante al secondo. L’attività bancaria si svolgeva al piano terreno, realizzato in pietra forte, rivestito da bugnato rustico. Il primo piano, o piano nobile, dove alloggiava la famiglia, era il cosiddetto piano di rappresentanza dove si svolgevano le feste e i ricevimenti. Il secondo piano, rivestito da bugnato liscio, era il piano riservato alla vita privata. L’uso del bugnato degradante conferiva all’edificio maggior leggerezza e slancio verso l’alto. Fu la residenza storica dei Medici, signori di Firenze,  fino alla prima metà del XVI secolo. Nel 1539 Cosimo de' Medici , futuro granduca, vi festeggiò le proprie nozze con Eleonora di Toledo. L’anno dopo la coppia lasciò il palazzo  per trasferirsi nel Palazzo della Signoria. Il Palazzo Medici rimase ai cadetti di famiglia fino al 28 marzo 1659, quando il Granduca Ferdinando II de’ Medici lo vendette al marchese Gabriello Riccardi per la somma di 40.000 scudi
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I Riccardi - nascita e storia della raccolta libraria

Artefice della ricchezza di famiglia era stato probabilmente Iacopo, figlio di Anichino, che, nella seconda metà del Cinquecento, accumulò in breve tempo un cospicuo patrimonio grazie ad una accorta e fortunata attività commerciale. Alle molte e vaste proprietà fondiarie, che si estendevano anche in territorio pisano, si aggiungeva un banco che, fino a tutta la metà del XVII secolo, fu la più importante attività e fonte di reddito.
Fu Riccardo Romolo, poeta e letterato, che sulla fine del XVI secolo dette origine e impulso alla collezione dando così vita a una delle più interessanti e preziose collezioni fiorentine.
Il momento di maggior prestigio sociale fu raggiunto nel 1659 quando Gabriello e il nipote Francesco comprarono dai Medici il palazzo di via Larga, che era stato l'emblema stesso della famiglia Medici che da oltre un secolo dominava la città.
Subito iniziarono i lavori di restauro e di trasformazione che durarono circa trent'anni. Alla direzione dei lavori si succedettero Ferdinando Tacca, Pier Maria Baldi e Giovan Battista Foggini. Il palazzo fu notevolmente ingrandito: su via Larga furono aggiunte sette finestre ripetendo fedelmente il modello michelozziano e furono realizzate nuove sale fra cui spiccano la Galleria di Luca Giordano e la sala della biblioteca.

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Francesco Riccardi

Alla morte della zio Gabriello, fu Francesco a proseguire i lavori di ristrutturazione e ad occuparsi della sistemazione delle collezioni: i preziosissimi avori bizantini di Riccardo Romolo, nonché le gemme, le medaglie, i bronzi e il gran numero di monete antiche. Espressamente a questo scopo fece costruire a Roma gli armadi che nella Galleria si alternano agli splenditi specchi dipinti da Anton Domenico Gabbiani, Bartolomeo Bimbi e Pandolfo Reschi.
Tra il 1682 e il 1685 Francesco fece dipingere da Luca Giordano il soffitto della Biblioteca e la volta della galleria, che le faceva da splendido vestibolo. L'ideatore degli affreschi fu Alessandro Segni, a cui si deve l'iconografia rispettata dal pittore, che portò a termine l’opera con la sua proverbiale velocità. Il letterato si ispirò alle Tabulae Cebetis, anonimo poema greco che narra la storia dell'uomo con una complessa trama di simbolismi e allegorie (Biblioteca Riccardiana, Ricc. 25).
La Libreria fu solennemente inaugurata, insieme alla Galleria di Luca Giordano, nel 1689 in occasione della nozze di Ferdinando de' Medici e Violante Beatrice di Baviera.
Nel 1691 Giuseppe e Tommaso Nasini affrescarono la volta dell’attuale sala esposizioni con la storia di Ercole al bivio e quella della sala cataloghi  con la storia di Giove che sconfigge i giganti; le belle cornici architettoniche sono opera di Francesco Sacconi.
Frequenti erano le feste che riunivano nelle ricche sale le più alte personalità del momento; in queste occasioni venivano aperti gli armadi, offrendo all’ammirazione i preziosi oggetti, unitamente alle due porte che immettevano direttamente nella libreria, consentendo la vista del pregiato patrimonio librario. La galleria diventò così una vera e propria meta di pellegrinaggio culturale in virtù delle meraviglie che vi si potevano godere.

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La libreria

Francesco si occupò personalmente della realizzazione della biblioteca preoccupandosi non solo della comodità dell'ambiente ma anche di trovare addetti capaci di conservare i libri, di sorvegliarne l'integrità e di preservarli dai furti, come documenta il manoscritto riccardiano sulle buone regole per costruire una “libreria”, redatto da un intellettuale dell'epoca, esperto bibliotecario, proprio per volere del marchese (Ricc.2112). 
Curò personalmente gli acquisti, incrementando notevolmente il patrimonio grazie anche alla stimolante esperienza maturata nei molti viaggi all'estero compiuti, tra il 1665 e 1669, con il grande amico Alessandro Segni. Il Gran tour, che toccò le più importanti mete europee, permise a Francesco di frequentare le principali corti e visitare le biblioteche pubbliche e private più importanti, affinandone il gusto.

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Vincenzio Capponi

Nel 1669 Francesco sposò Cassandra Capponi; il suo arrivo segnò un incremento qualitativo e quantitativo della collezione sia artistica che libraria. Assieme a splendidi dipinti, la nobile dama portò in dono al marito la ricca biblioteca, costituita da ben 249 manoscritti e oltre 5000 rare edizioni a stampa, ricevuta in eredità nel 1688 dal padre Vincenzio. Il Capponi, ingegno versatile e pieno di curiosità, aveva intrecciato rapporti con Galileo e la sua cerchia ed era venuto in possesso di un gruppo di manoscritti dello scienziato, poi passati alla Biblioteca Nazionale nella prima metà dell' 800, per completare il consistente fondo galileiano là depositato.
Francesco continuò comunque ad arricchire la collezione libraria; fra i suoi fornitori compaiono spesso i nomi dei librai fiorentini Alessandro Frescobaldi, Santi Franchi, Iacopo Guiducci, Bastiano Scaletti, Vincenzo Volpi con i quali aveva continui scambi. L’interesse di Francesco per la sua biblioteca era tale che nel 1715, nella sua volontà testamentaria, stabilì che i volumi sia manoscritti che stampati presenti nella biblioteca rimanessero nelle scaffalature appositamente da lui volute.

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Il suddecano Gabriello Riccardi

Nel XVII secolo il principale fautore dell'incremento delle collezioni, soprattutto libraria, fu il suddecano Gabriello, che organizzò la biblioteca secondo l'aspetto attuale, concedendo fino dal 1737 agli uomini di cultura la possibilità di attingere al prezioso patrimonio librario, come dimostra un registro di prestito ancora oggi conservato (Ricc. 3481).
Gabriello acquistava personalmente le opere e, non trascurando l'aspetto estetico che offriva la vista dei volumi dalle grate a giorno delle monumentali scaffalature, ne curava la legatura, rivolgendosi a persone di fiducia. Un gran numero di volumi acquistati dal suddecano furono rilegati da Giuseppe Pagani secondo la moda e il gusto del tempo.
Le sue numerose acquisizioni erano facilitate anche dai rapporti privilegiati, dovuti alla sua carica, con le comunità religiose. Nel 1742 comprò dalle Montalve la raccolta degli scritti autografi di Giovan Battista Fagiuoli, tra cui il famoso diario in 27 volumi, vera e propria miniera di notizie sulla vita fiorentina, e nel 1748 dalle monache di santa Marta l’importantissimo nucleo dei codici romanici, molti dei quali di grande formato “atlantico”, splendidamente miniati. Acquistò in blocco la libreria dei Doni (937 manoscritti) e nuclei di manoscritti ed esemplari antichi dalle raccolte di importanti famiglie fiorentine (Strozzi, Davanzati, Salvini, Quaratesi,  De Ricci). Si assicurò autografi di ragguardevoli uomini di cultura del ‘700, tra i quali Giovanni Lami. Meritano una particolare segnalazione la corrispondenza di Lorenzo Mehus, riunita in 9 volumi, e l'importante acquisto di 3349 tra manoscritti e opere a stampa, di cui oltre 1200 postillati, della biblioteca di Anton Maria Salvini. Gabriello comprò anche i codici della biblioteca dell'umanista Nicodemo Tranchedini, mentre ricevette in dono i volumi di Giuseppe e Benedetto Averani.
Questi spezzoni, che pure recano i nomi prestigiosi del Ficino, del Varchi, dei Pandolfini, dei Nesi, degli Adimari ecc. non ebbero mai una collocazione propria come fondi staccati della raccolta, ma vi furono inseriti e integrati. Per questo, a differenza di tante biblioteche pubbliche, in cui è necessario orientarsi tra fondi diversi, ognuno con una sua fisionomia e magari con un suo inventario, la Riccardiana si configura ancora oggi come un'unica collezione.
Gabriello, dopo aver notevolmente ampliato la raccolta, spinto dal desiderio di riunire le collezioni di tutti i membri della famiglia, dette ulteriore impulso anche al "contenitore" librario. Aggiunse così alla Libreria una delle sale monumentali che fino ad allora aveva fatto parte degli appartamenti privati, attuale sala di esposizione, e acquistò nel 1782 dei fabbricati, realizzando l’ultima sala, attuale Direzione. 
 Nel 1786 il suddecano inaugurò le sale della Libreria e nel 1794 riunì la sua biblioteca privata con quella della famiglia. La risistemazione, anche fisica, sugli scaffali della nuova sala, che da allora sarà chiamata “Stanza I” ovvero “Stanza de’ manoscritti”, prevedeva un nuovo ordinamento generale dei codici, ripartiti per lingua, formato, argomento. Nel suo testamento del 1794 dette disposizioni per l’apertura al pubblico della biblioteca e del museo, dove i fiorentini si potevano “trattenere” con l’assistenza del bibliotecario. 

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Da biblioteca privata a biblioteca pubblica

Alla metà del secolo XVIII la fortuna finanziaria della famiglia cominciava a declinare; il patrimonio familiare, abbandonati i commerci, era alimentato solo dalle proprietà terriere e non poteva più sostenere il tenore di vita principesco dei Riccardi. Con Vincenzio, dichiarato interdetto nel 1804, si conclude il dissesto finanziario della famiglia; la gestione dei beni fu affidata al Tribunale fallimentare e dal gennaio del 1811 fino al 1814 si susseguirono le vendite all’asta.
L'insigne raccolta di opere d'arte, riunita con tanta cura e frutto di scelte attente e oculate, nonostante i vincoli testamentari, seguì la triste sorte delle proprietà fondiarie e si disperse completamente. Solo la biblioteca rimase fortunosamente intatta nel luogo che le era stato destinato.

Nel 1811, in occasione della messa all'asta del patrimonio riccardiano, fu redatto l'Inventario e stima della Libreria Riccardi, a stampa, a cui ancora oggi si fa riferimento e che costituisce l'unico strumento atto a documentare la consistenza completa del patrimonio librario a quella data.
Negli anni successivi la biblioteca corse il rischio di esser dispersa e alienata, facendo la triste fine delle collezioni artistiche. Il 1812 segna il momento della massima crisi facendo temere per le sorti della raccolta, oggetto di baruffe giudiziarie. Dopo alterne vicende, ceduta allo stato nel 1815, la biblioteca fu dichiarata di pubblico uso dal Granducato di Toscana con rescritto del 9 ottobre 1815 e fu nominato bibliotecario  Francesco Fontani che tanto si era adoperato per mantenerne l'autonomia e non consentire il suo passaggio in altre mani, conservando quella destinazione pubblica che i suoi proprietari, con tanta lungimiranza, avevano voluto fino dal secolo precedente. Fu nominato sotto bibliotecario Luigi Rigoli, a suo tempo assunto dal suddecano Gabriello, a cui si deve l'inizio della catalogazione dei manoscritti.
Quando più tardi si tentò di accorpare la biblioteca alla Marucelliana, il Rigoli indirizzò il 18 gennaio 1819 una supplica al Granduca che ne garantì l’autonomia. Nel 1876 la Riccardiana venne data in amministrazione al prefetto della Nazionale, a cui rimase legata fino al 1884 e successivamente, nel 1898, fu affidata alla direzione amministrativa della Laurenziana. Rimasta chiusa al pubblico dopo la prima guerra mondiale fu riaperta nel 1942 e da allora ha assunto la sua configurazione attuale, riacquistando completamente la propria autonomia e mantenendo intatto il fascino antico.

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Le nuove acquisizioni

Nel XIX secolo il patrimonio della biblioteca ha continuato ad arricchirsi con acquisti e donazioni: 134 volumi di pregiate miscellanee di Giuseppe Del Rosso nel 1831; 55 volumi di manoscritti di Mario Pieri insieme con la sua corrispondenza nel 1852; il ricco lascito di carte di argomento politico di Abramo Basevi nel 1873, tra cui 32 volumi di giornali; la corrispondenza politica e letteraria di Leopoldo Galeotti, lasciata per testamento nel 1879; 24 volumi di "spogli letterari e bibliografici" del Mehus (Ricc. 3869-3892), già appartenuti al principe Baldassarre Buoncompagni, acquistati nel 1899 per l.300 scudi.
In tempi più recenti si sono aggiunte la donazione dell’intero fondo di lettere e volumi di Renato Fucini, la raccolta di volumi riguardanti la storia dell’arte della Società di Storia della Miniatura e di Melania Ceccanti e l’archivio delle Sorelle Chiostri, il famoso atelier fiorentino punta d’eccellenza dell’artigianato toscano in quella felice stagione che negli anni Cinquanta rese Firenze capitale della moda.

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Le Sale monumentali

- Sala di lettura

La struttura della Sala di studio è rimasta intatta come l’aveva voluta Francesco Riccardi che si era occupato personalmente della realizzazione degli scaffali e aveva affidato la decorazione in stucco e legno dorato all’abilità di Giovan Battista Foggini. Per la fornitura e messa in opera di tutta la struttura lignea "con la mostra di barbe di noce e dentro d'abeto", poi lustrata con cera, il marchese si rivolse a due artigiani fiorentini, Tommaso e Giuseppe Stecchi. Nella sala di studio si possono ancora ammirare i due ordini di scaffali con “diciotto sportelli a telai retati di filo di ferro” e “due scalette a pozzo rinchiuse a guisa d’armadio” che permettono l’accesso ai ballatoi.
Il programma iconografico dell'Affresco della Sala di lettura, realizzato da Luca Giordano, fu ideato da Alessandro Segni  appositamente per la biblioteca. Dopo la realizzazione dell’affresco, venne intrapresa la decorazione delle pareti secondo le indicazioni di Giovanni Battista Foggini; furono realizzati splendidi stucchi, opera dei fratelli Ciceri e di Anton Francesco Andreozzi, dorature ad opera di Domenico Gori. Nei Cartigli si leggono versi di Torquato Tasso e Dante Alighieri.
In fondo alla sala compare lo stemma inquartato Riccardi - Capponi a ricordo delle nozze di Francesco con Cassandra Capponi avvenute nel 1669. Nella parete opposta, esattamente di fronte, sempre del Foggini, il busto marmoreo di Vincenzio Capponi.

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- Sala di esposizione

Nel 1786, per volere di Gabriello Riccardi furono ampliati gli ambienti monumentali che ospitavano le collezioni, aggiungendo le attuali Sala di esposizione e Sala di direzione.
La realizzazione dell’Affresco della Sala di esposizione si deve a Giuseppe e Tommaso Nasini, pittori di Castel del Piano sul Monte Amiata, che nel 1691 raffigurarono sulla grande volta "Ercole al bivio".
Nell’immagine accanto, ambientata in Sala di esposizione, il pittore fiorentino Tito Lessi riproduce dal vero non solo le strutture delle librerie ma anche le suppellettili, come tavoli e sedie, identiche a quelle documentate nelle varie relazioni consultabili nell’Archivio della Biblioteca.  Unica concessione alla fantasia è la collocazione cronologica di questi studiosi in pieno Settecento, come rivela l’accuratezza dell’abbigliamento e delle acconciature con le vistose parrucche.

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 - Sala di direzione

 

La Sala della Direzione, aggiunta nel 1786, è caratterizzata da una volta a padiglione con decorazioni floreali in stucco di gusto neoclassico. Agli angoli quattro cammei in finte pietre dure accolgono i ritratti dei filosofi e dei poeti dell’antichità greca e romana, Cicerone, Omero, Virgilio e Platone, che alludono al tema della cultura classica. Una scaffalatura lignea perimetrale coeva, con arredi in legno dipinto a finto marmo e a finto legno con profilature dorate, fu realizzata per accogliere i manoscritti della famiglia. Per salire ai ballatoi si ricorse all’elegante artificio degli scaffali girevoli dai quali accedere ad una scala di legno situata nella parte retrostante la direzione attuale. L’unitarietà della sala nelle sue decorazioni e nei suoi arredi crea un affascinante ambiente neoclassico dedicato a Minerva e alle Muse, come enunciato nell’iscrizione presente sotto la finestra, che ne documenta la data di ultimazione.

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FONDI

MANOSCRITTI

  •  volumi 4450; 
  •  carte sciolte 5529
     tra cui si segnalano i fondi:
     Giovan Battista Fagiuoli, Mario Pieri, Giovanni Lami, Lorenzo Mehus.

 

 Carteggi
  •  Giovanni Lami 
  •  Leopoldo Galeotti
  •  Giovanni Rosadi 
  •  Renato Fucini 
  •  carteggi vari
  •  Ettore Socci   
     

Disegni

Cartella A - n. 276 Disegni e tocchi appartenuti alla collezione Riccardi.

Stampati

  • volumi 63833
  • incunaboli 725
  • cinquecentine 3865

Collezioni

  • Giuseppe Del Rosso - Miscellanea di architettura antiquaria.
  • Fucini – Stampati provenienti dalla Libreria di Renato Fucini.
  • Miniatura – Stampati relativi alla storia dell’arte e della miniatura provenienti dalla libreria di Melania Ceccanti e dalla raccolta dell’Istituto della Storia della miniatura dell’Univ. Di Firenze.
  • Segrè - attinente a studi su Francesco Petrarca.
  • Uzielli - stampati di interesse geografico.
  • Archivio Sorelle Chiostri (Firenze, 1915 - 1975), comprende figurini a matita, a inchiostro, a carboncino, acquerello e tempera e fotocopie su carta spesso riguardanti modelli di note Maison di moda francesi.

Periodici

Testate 258.

 

INDICE

  1. CATALOGHI

       Manoscritti

       Disegni

       Carteggi

       Stampati

  2. CATALOGHI ON LINE

  3. Banche dati

 

1. CATALOGHI

Inventario  e stima della Libreria Riccardi. Manoscritti e edizioni del sec.15.

Firenze, 1810  Bibl. F. 14 [Consultazione sala di studio] (PDF)

Inventario di tutto il patrimonio librario redatto in occasione della messa in vendita al pubblico incanto aperta il 15 luglio 1811 della Biblioteca della famiglia Riccardi.

 

MANOSCRITTI 

GIOVANNI LAMI, Catalogus codicum manuscriptorum qui in Bibliotheca Riccardiana Florentiae adservantur

Liburni, Ex Tipographio Antonii Sanctini et Sociorum, 1756. Bibl. F. 14 [Consultazione Sala di studio](pdf)

Catalogo dei manoscritti indicati con la segnatura della collezione libraria in uso all'epoca della pubblicazione; la segnatura moderna va ricercata nella tavola di raffronto dattiloscritta [Consultazione Sala di lettura]

 

Catalogo alfabetico (manoscritto). 2 volumi  - Bibl. F. 17 [Consultazione Sala di studio]
Redatto nella seconda metà del sec.XIX con successive aggiunte. Consultabile nella Biblioteca digitale italiana

 

I manoscritti della Biblioteca Riccardiana di Firenze (dal Ricc.3235 al Ricc.3421) a cura di Maria Prunai Falciani con la collaborazione di Rosaria Di Loreto D’Alfonso.

[Roma], Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Libreria dello Stato, 1996. (Indici e cataloghi, 22) Bibl. F. 12 bis  [Consultazione Sala di studio]

 

Catalogo dei manoscritti della Biblioteca Riccardiana di Firenze : Ricc. 221-320  a cura di Francesca Mazzanti e Maria Luisa Tanganelli.

 Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2018. (Indici e cataloghi, 27) Cons.s.l.83 [Consultazione Sala di studio] ; Bibl.B.132.27

 

Catalogo alfabetico per autore delle moderne accessioni  (a schede) [Consultazione Sala catalogo]

 

- MANOSCRITTI ITALIANI

SALOMONE MORPURGO, I manoscritti della Biblioteca Riccardiana di Firenze, vol.I: I manoscritti italiani dal Ricc.1002 al Ricc.1700 

Roma, Ministero della pubblica istruzione, 1900. (Indici e cataloghi, 15) Bibl. F. 12 [pdf; on line]

 

- MANOSCRITTI GRECI

GIROLAMO VITELLI, Indice dei codici greci Riccardiani, Magliabechiani e Marucelliani.

Firenze, F.lli Bencini, 1894 Bibl. F. 7 [Consultazione Sala di studio]

 

- MANOSCRITTI ORIENTALI

OLGA PINTO, Manoscritti arabi delle biblioteche governative di Firenze non ancora catalogati.

Firenze, Olschki, 1935 Bibl. F. 14 bis [Consultazione Sala di studio]

 

LUPO BUONAZIA, Catalogo dei manoscritti arabici della R. Biblioteca Riccardiana fatto…nell’anno 1867 (manoscritto).

[Consultazione Sala di studio]

 

Catalogo dei manoscritti persiani conservati nelle biblioteche d’Italia : Biblioteca Riccardiana, compilato da Angelo Michele Piemontese

Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 1989 (Indici e cataloghi. Nuova serie, V). Estratto, pp.131-137. [Pdf]

 

 

ELSHEIKH MAHMOUD SALEM, I manoscritti del Corano conservati nelle biblioteche pubbliche di Firenze: II. Biblioteca Riccardiana

Firenze, L.S. Olschki, 2013, pp. 553-615, estratto da: La Bibliofilia, 115 (2013)

[Consultazione Sala di studio]

 

 

 

- MANOSCRITTI MINIATI

MARIA LUISA SCURICINI GRECO, Miniature Riccardiane.

Firenze, Sansoni antiquaria, 1958 Bibl.F.6bis [Consultazione Sala di studio]

 

CRISTINA GNONI MAVARELLI, I libri d’ore della Biblioteca Riccardiana. Vol.I: I libri d’ore francesi e fiamminghi.

Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 1986 Cons.s.l.20 [Consultazione Sala di studio]

 

COLORI ON LINE
Manoscritti miniati della Biblioteca Riccardiana On line 

 

- MANOSCRITTI TEATRALI

SILVIA CASTELLI, Manoscritti teatrali della Biblioteca Riccardiana di Firenze. Catalogo ragionato.

Firenze, Polistampa, 1998  Cons.s.l.41 [Consultazione Sala di studio]

 

- MANOSCRITTI SPAGNOLI

MARIA TERESA CACHO, Manuscritos hispánicos en las bibliotecas de Florencia : descripción e inventario. 

Firenze, Alinea [2001]. P. 308-524 Bibl.B.351.2

 

- MANOSCRITTI DATATI 

I manoscritti datati della Biblioteca Riccardiana di Firenze / a cura di Teresa De Robertis e Rosanna Miriello
Tavarnuzze, Impruneta ; [poi] Firenze : SISMEL Edizioni del Galluzzo, 1997-2013.

4 v.: 1: Mss. 1-1000; 2: Mss. 1001-1400; 3: Mss. 1401-2000; 4: Mss. 2001-4270. Bibl.E.13 bis 1-4 [Consultazione Sala di studio]

- LEGATURE

ROSANNA MIRIELLO, Legature riccardiane: al primo sguardo ...

Firenze, Polistampa, 2008 Cons.s.l.58.1 [Consultazione Sala di studio]
Legature online

 

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- DISEGNI

MARCO CHIARINI, I disegni della Biblioteca Riccardiana di Firenze.

Firenze, L.S.Olschki, 1999 (Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi, 83) Cons.s.l.42 [Consultazione Sala di studio]

 

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- CARTEGGI

Carteggio Giovanni Lami  (1697 – 1770)
catalogo a schede dei corrispondenti di G. Lami - riproduzione meccanica del catalogo manoscritto  [Consultazione Sala catalogo]

Carteggio Leopoldo Galeotti (1813 – 1884) 
catalogo a schede dei corrispondenti [Consultazione Sala catalogo]

Carteggio Renato Fucini (1843 – 1921
catalogo a schede per mittente e destinatario [Consultazione Sala catalogo]

Carteggio Fucini Martinez
catalogo on line

Carteggio Giovanni Rosadi (1862 – 1925) 
catalogo a schede per mittente e destinatario [Consultazione Sala catalogo]

Carteggi vari
Catalogo a schede per mittente e destinatario [Consultazione Sala catalogo]

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  - BIBLIOGRAFIA DEI MANOSCRITTI

 Catalogo a schede [Consultazione Sala catalogo] fino al 2017; segue on line

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STAMPATI

Catalogo alfabetico delle edizioni rare (manoscritto)
Redatto nel sec. XIX, contiene gli incunabuli e le prime cinquecentine  Bibl.E.11 [Consultazione Sala di studio]

 

Catalogo alfabetico a schede degli incunabuli  [Consultazione Sala di studio]

 

Catalogo alfabetico per autore 23 volumi manoscritti consultabili nella Sala cataloghi comprendenti le edizioni dal 1500 al 1900 [Consultazione Sala catalogo e on line]

 

Catalogo alfabetico per autore a schede [Consultazione Sala catalogo]

Comprende le miscellanee dei sec. XVI-XIX non contenute nel catalogo a volumi e le edizioni dal 1900 al 2004, anno d'inizio del catalogo on line.

 

Catalogo a soggetto a schede dal 1958 al 2004, anno d'inizio del catalogo on line [Consultazione Sala catalogo]

 

ROBERTO BRUNI, Edizioni fiorentine del Seicento : la biblioteca Riccardiana.
Firenze : L. Olschki, 2012. Estr. da: Studi secenteschi, vol. 53. 2012, P.184-312

 

 Catalogo alfabetico a schede dei periodici [Consultazione Sala catalogo]

 

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2. CATALOGHI ON LINE

- Manus

Censimento dei manoscritti in alfabeto latino, prodotti dal Medioevo all'età contemporanea, iniziato negli anni Ottanta a cura dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico. Il database comprende la descrizione e le immagini digitalizzate dei manoscritti conservati nelle biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche e private. La schedatura dei manoscritti della Riccardiana è in corso.

Consulta il data base


- Edit 16

Censimento delle edizioni italiane del XVI secolo
Descrive le edizioni stampate tra il 1501 e il 1600 in Italia, in qualsiasi lingua, e all’estero in lingua italiana.

Consulta il data base


- Opac SBN

Il catalogo in linea è iniziato in Riccardiana nel 2004; comprende libri entrati in Biblioteca a partire da questa data e il recupero catalografico retrospettivo del catalogo a schede internazionali delle opere dal 1831.Non sono stati recuperati i libri presenti nel catalogo manoscritto degli stampati antichi consultabile on line

catalogo in linea

 

- Biblioteca Digitale Italiana

Cataloghi storici digitalizzati dell'ICCU di 38 biblioteche italiane appartenenti al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a Enti locali e a Istituti di cultura

cataloghi storici della Biblioteca Riccardiana

- ISTC

Incunabula short title catalogue
Base dati internazionale delle edizioni a stampa europee del XV secolo creata dalla British Library con la collaborazione di istituzioni di tutto il mondo.

 

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BANCHE DATI

Internet culturale
Atlanti geografici e cartografia della Biblioteca Riccardiana
Cataloghi dei manoscritti greci e arabici della Biblioteca Riccardiana
Sacre rappresentazioni della Raccolta Giuntina

 Istituto Internazionale di Storia Economica F. Datini – Prato
Contiene la riproduzione e la catalogazione di immagini tratte da manoscritti ed antiche edizioni a stampa afferenti alla storia dei materiali, del commercio e delle attività manifatturiere e mercantili.

Società Dantesca Italiana – Firenze
Contiene riproduzioni e trascrizioni di manoscritti danteschi

Fondazione Memofonte
Studio per l'elaborazione informatica delle fonti storico-Artistiche

DiVo
Dizionario dei volgarizzamenti

TLIon DB: banca dati della tradizione della letteratura italiana online

Link utili



 

Le pubblicazioni

 

 

Biblioteche Riccardiana e Moreniana in Palazzo Medici-Riccardi. Firenze, Nardini, 1998

Iddio ci dia buon viaggio e guadagno. Firenze, Biblioteca Riccardiana, ms. 1910 (Codice Vaglienti) / edizione critica a cura di Luciano Formisano. Firenze, Polistampa, [2006].

Simonetta Vespucci : la nascita della Venere fiorentina / Giovanna Lazzi, Paola Ventrone. Firenze, Polistampa, [2007].

La Biblioteca Riccardiana di Firenze : l'ambiente, le collezioni, i servizi / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, [2009].

Melania Ceccanti, Il sorriso della sfinge : l'eredita del mondo antico nelle miniature riccardiane - Firenze, Polistampa, 2009

Da Venezia alla Terrasanta : il restauro del Liber secretorum fidelium crucis di Marin Sanudo (Ricc. 237) della Biblioteca Riccardiana di Firenze / a cura di Giovanna Lazzi. Padova, Nova Charta, 2013.

La Biblioteca Riccardiana di Firenze : l'ambiente, le collezioni, i servizi / a cura di Giovanna Lazzi ; testo in inglese a cura di Stefano U. Baldassarri, Oliver Jersild e David Kirby. Firenze, Polistampa, [2017].

Bartoletti, Guglielmo, La libreria privata del marchese suddecano Gabriello Riccardi : il fondo manoscritti. Firenze : Firenze University Press, 2017.

Cataloghi di mostre (dal 1990)

Medicina e farmacologia nei manoscritti della Biblioteca Riccardiana di Firenze / a cura di Mahmoud Salem Elsheikh. Manziana, Roma, Vecchiarelli, [1990]

Stefano Caroti, Nel segno di Galileo: erudizione, filosofia e scienza. I trattati accademici di Vincenzio Capponi. Firenze, S.P.E.S., [1993]

Amor di libro. Mostra didattica di libri manoscritti e libri a stampa / a cura di Paolo Crisostomi, Cristina Misiti, Maura Rolih Scarlino. Firenze, Regione Toscana, 1995 (Toscana Beni Librari, 5)

I Danti riccardiani. Parole e figure / a cura di Giovanna Lazzi e Giancarlo Savino. Firenze, Polistampa, 1996

Testimonianze medicee a confronto. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 8 maggio – 5 luglio 1997 / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, 1997

Immaginare l’autore. Il ritratto del letterato nella cultura umanistica. Ritratti riccardiani. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 26 marzo – 27 giugno 1998 / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, 1998

Carte di scena. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 21 dicembre 1998 - 20 marzo 1999 / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, 1998

Alambicchi di parole. Il Ricettario fiorentino e dintorni. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 18 ottobre 1999 – 15 gennaio 2000 / a cura di Giovanna Lazzi e Mino Gabriele. Firenze, Polistampa, 1999

I colori del divino. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 20 febbraio – 19 maggio 2001 / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, 2001

Rime e suoni per corde spagnole. Fonti per la chitarra barocca a Firenze. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 7 febbraio – 6 aprile 2002 / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, 2002

Paladini di carta: la cavalleria figurata : Firenze, Biblioteca Riccardiana, 8 maggio – 8 agosto 2003 : 5. Settimana della cultura / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, [2003]

Follie d'autore: Firenze, Biblioteca Riccardiana 30 maggio-15 luglio 2005 / a cura di Laura Del Conte e Lisa Falli. Firenze, Polistampa, [2005]

Gregorio Magno ritrovato...sotto le righe: il ciclo del libro e il suo riciclo : Firenze, Biblioteca Riccardiana, 20 ottobre - 16 dicembre 2005;. Catalogo / a cura di Giovanna Lazzi e Teresa De Robertis ; schede a cura di Guglielmo Bartoletti e Maria Luisa Migliore. Firenze, SISMEL Edizioni del Galluzzo, 2005 (mostra virtuale).

Il libro ritrovato: Archimede e Piero della Francesca : [Siracusa, Galleria civica d'arte contemporanea Montevergini, 20 maggio-20 luglio 2006] / [mostra a cura di Salvatore Lacagnina; allestita da Ettore Sottsass] - Cinisello Balsamo, Silvana, [2006] (facsimile virtuale).

Legature riccardiane: al primo sguardo ... / a cura di Rosanna Miriello. Firenze, Polistampa, [2008].

Il sorriso della sfinge: l'eredita del mondo antico nelle miniature riccardiane / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, [2009]

Miniatura viva : codici, facsimili, miniatori di oggi. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 31 maggio - 26 luglio 2013 / a cura di Gianfranco Malafarina. Padova, Nova Charta, 2013.

Tra sapienza e bellezza: dieci anni di restauri nelle sale monumentali della Biblioteca Riccardiana / a cura di Giovanna Lazzi . Firenze, Polistampa, 2013.

Renato Fucini in Riccardiana: la vita e le carte di un toscano vero / a cura di Giovanna Lazzi. Firenze, Polistampa, 2014.

La tavola racconta... : dal nettare degli dei alla cioccolata del re / a cura di Giovanna Lazzi Firenze, Polistampa, 2015.

 

 Atti e convegni

Immaginare l’autore. Il ritratto del letterato nella cultura umanistica / a cura di Giovanna Lazzi e Paolo Viti. Convegno di studi, 26-27 marzo 1998. Firenze, Polistampa, 2000

Rime e suoni alla spagnola : Atti della giornata internazionale di studi sulla chitarra barocca, Firenze, Biblioteca Riccardiana, 7 febbraio 2002 / Dinko Fabris ... [et al.] ; a cura di Giulia Veneziano. Firenze, Alinea editrice, 2003

Paladini di carta: il modello cavalleresco fiorentino a cura di Marco Villoresi - Roma, Bulzoni, 2006. Atti del Congresso tenuto a Firenze nel 2003

La stella e la porpora : il corteo di Benozzo e l'enigma del Virgilio Riccardiano : Atti del Convegno di studi, Firenze, 17 maggio 2007 / a cura di Giovanna Lazzi e Gerhard Wolf ; redazione di Viviana Guarino . Firenze, Polistampa, 2009

 

 

 

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